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Troppi annegati ogni anno in Italia: chi rischia di più

Troppi annegati ogni anno in Italia: chi rischia di più

Ospite in collegamento a Non solo Roma: Michela Anniballi, redazione “Roma Daily News

Nel nostro paese ogni anno si contano circa 350 decessi per annegamento, con 800 ospedalizzazioni e 60.000 salvataggi. In media in Italia muoiono ogni anno 342 persone per annegamento, l’80% maschi. Maggiormente a  rischio sono gli adolescenti, soprattutto stranieri e, nelle piscine, i bambini con meno di 4 anni.

Le principali cause sono la mancata supervisione e l’assenza di barriere e allarmi. Sono i numeri diffusi dall’Istituto Superiore di sanità, raccolti dall’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti ed incidenti in acque di balneazione, istituito dal Ministero della Salute, e sono contenuti nel primo rapporto sui lavori dell’Osservatorio pubblicato sul sito dell’Iss (il secondo è in via di pubblicazione).

Sono numeri importanti, ma che si possono ridurre, sottolinea l’Iss, se vengono individuate le cause degli annegamenti (negli ambienti naturali sono soprattutto malori, correnti, fondali irregolari, sport acquatici e cadute), i luoghi dove avvengono e le condizioni che li determinano. Dal 2003 al 2020 i dati ISTAT indicano che sono morte per annegamento 6.994 persone, con una media annua di 389 decessi, che negli ultimi otto anni  è scesa a 342. Per la Società Nazionale di Salvamento, che ha analizzato i dati della stampa nazionale dal 2016 al 2021 identificando 1.327 annegamenti, 857 sono avvenuti lungo i litorali marini e 470 nelle acque interne (laghi, fiumi, torrenti, eccetera).

Secondo l’Iss, sulla base di queste  informazioni, è possibile promuovere azioni di prevenzione per affrontare non una “inevitabile fatalità”, come ancora oggi vengono definite le  morti per annegamento,  ma una “malattia sociale”, come invece definiscono il fenomeno Fulvio Ferrara, Enzo Funari e Dario Giorgio Pezzini, del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, curatori del rapporto.

“I bambini – spiegano i ricercatori –  sono particolarmente soggetti agli annegamenti, per diverse ragioni: i più piccoli hanno un rapporto testa-corpo sfavorevole, con il capo relativamente pesante, tendono a gattonare anche in acqua e ad avere un galleggiamento orizzontale prono e con la testa in basso. Inoltre, i bambini piccoli che stanno annegando non si agitano e non gridano aiuto.  I più grandi  che già camminano – avvertono –  hanno la tendenza a ricercare anche in acqua la posizione verticale cercando di restare a galla, ma lo fanno in modo scomposto, sommergendosi in pochi secondi”.

I dati Istat dal 2017 al 2021 riportano 206 decessi per annegamento tra gli 0-19 anni, con una media di circa 41 decessi annui. Più dell’80% delle vittime sono maschi e il 47% ha meno di 15 anni.

Anche le piscine possono costituire un pericolo se non sorvegliate. Nel nostro paese, spiega l’Iss, gli annegamenti in piscina ammontano a circa 30-40 all’anno, prevalentemente tra i bambini. Per una indagine del Dipartimento Ambiente e salute dell’ISS condotta nel 2024, sul periodo 2019-2023 su un campione di 100 casi di annegamento fatale tra 0-19 anni, il 46% di questi eventi è avvenuto in piscine, principalmente piscine domestiche, il 20% in mare e il 34% in acque interne, con gli adolescenti immigrati che rappresentano il gruppo principale delle vittime, perché spesso non sono nuotatori e non conoscono le regole di sicurezza.

Truffe, rapine ed estorsioni ad anziani: 10 arresti

Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma e del III Distretto Fidene-Serpentara, al termine di un’intensa attività info-investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, con il supporto della Squadra Mobile di Napoli, hanno dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 persone appartenenti, a vario titolo, ad un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe, rapine ed estorsioni aggravate ai danni di anziani.

Durante le complesse indagini, volte a disarticolare questo gruppo, i cui componenti sono tutti di origine campana, sono emerse numerose truffe collocate nel periodo compreso tra gennaio e luglio dello scorso anno, oltre a rapine ed estorsioni nei confronti di persone anziane, tutte realizzate con il classico modus operandi del “finto nipote” o di parenti in difficoltà economica.

Un soggetto effettuava la chiamata all’anziana vittima, prospettando un imminente pericolo per il familiare, evitabile solo con il pagamento di una somma di denaro o con la consegna di preziosi, a quel punto, carpita la fiducia del malcapitato, si presentava sull’uscio di casa un complice, pronto a riscuotere quanto richiesto al telefono; gli indagati si spacciavano anche per direttori di uffici postali, corrieri e/o amici dei congiunti ai quali consegnare denaro o gioielli.

Gli agenti, nel corso delle indagini, hanno appurato che i membri dell’associazione, con base nel capoluogo partenopeo e, più precisamente nel quartiere Vasto-Arenaccia, avevano dei ruoli ben definiti, dai “promotori” ed “organizzatori” delle operazioni, ai “telefonisti”, incaricati di stabilire un contatto con le vittime, fino ad arrivare al ruolo di “esattore” che aveva il compito finale di recarsi presso le abitazioni degli anziani e riscuotere denaro o monili in oro.

Inoltre, è stato accertato che gli indagati hanno operato prevalentemente a Roma oltre che in alcune province del centro sud come Lucca, Terni, Latina, Napoli, Avellino, Salerno e Lecce. Gli investigatori hanno rintracciato ed identificato i 10 indagati per i quali l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento ovvero quella delle indagini preliminari, fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Eventi, cultura e spettacoli: al via “Tevere Expo 2024”

Come ogni anno torna finalmente la movida estiva romana, che accanto al corso intracittadino del Tevere offre appuntamenti per tutti i gusti tra Ponte Sublicio e Ponte Sisto.

Dal 7 giugno fino al 25 agosto 2024, ogni sera la Capitale, grazie alla manifestazione Lungo il Tevere Roma, prende vita e si illumina dal tardo pomeriggio fino a notte fonda con bancarelle, eventi culturali, ristoranti, spettacoli, manifestazioni e pub/locali con musica dive trascorrere il tempo.

Si può così scoprire una parte della nostra città passeggiando, assaporando o sorseggiando un buon drink, il lato popolare di una città attraverso i colori della musica, del teatro, spettacoli e delle presentazioni di opere letterarie, ma anche le comparsate di personaggi famosi che abitualmente partecipano alla manifestazione. Troverete 70 stand di artigianato e curiosità, 13 ristoranti e un calendario ricco di eventi.

All’altezza di Ponte Cestio apre il Salotto Tevere, uno spazio culturale intimo e suggestivo dedicato all’arte, musica, dibattito dove si presentano libri di autori emergenti e affermati; si svolgono incontri e dibattiti su temi storici e ambientali, ma anche piccoli concerti e performance artistiche.

Per conoscere meglio il programma e gli appuntamenti: https://www.facebook.com/lungoiltevereroma/

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