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Non solo Roma – Puntata di Martedì 2 Luglio 2024

Non solo Roma con Elisa Mariani – Puntata di Martedì 2 Luglio 2024

“Spiagge serene 2024”: i professionisti sanitari nelle spiagge laziali per fare corretta informazione

Ospite in collegamento Dott. Maurizio Zega – Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma

Con l’arrivo del gran caldo torna l’esigenza di fronteggiare le emergenze soprattutto per quanto riguarda le cosiddette “categorie fragili“, anziani e bambini.

Fare educazione sanitaria e fornire le corrette informazioni è dunque cruciale: torna il progetto “Spiagge serene, ideato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma e già sperimentato positivamente dalle ASL del litorale romano, ASL Roma 3, ASL Roma 4, ASL Roma 6.

Novità importante è che quest’anno si allarga alle ASL di Latina e Viterbo, con il contributo della Regione Lazio.

Dal 29 giugno, in 16 giornate distribuite fino a settembre, una equipe multidisciplinare composta da infermieri, altre professioni sanitarie e studenti dei corsi di Laurea in Infermieristica, sarà presente sulle spiagge laziali per promuovere stili di vita sani, sensibilizzare sulla prevenzione di comportamenti a rischio ed effettuare formazione nell’ambito degli interventi di primo soccorso.

Durante l’evento sarà distribuito materiale informativo e si inviteranno i bagnanti a partecipare alla dimostrazione sulle tecniche di rianimazione cardio-polmonare e disostruzione delle prime vie aeree, che si effettueranno presso la postazione sulla spiaggia, invitando i presenti anche a esercitarsi su un manichino.

L’obiettivo del progetto è quello di fornire, al maggior numero possibile di persone, indicazioni su comportamenti giusti da tenere in caso di piccoli inconvenienti in spiaggia; fornire informazioni su corretti stili di vita e consigliare semplici azioni da eseguire per la gestione immediata di situazioni di pericolo per la salute, replicabili in ogni contesto di vita.

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Gran parte della città sarà senz’acqua per 24 ore

Ospite in collegamento Francesco Baldini – cronista di “Civonline”

Gran parte della città rimarrà senza acqua per 24 ore. Acea ha infatti comunicato che nei prossimi giorni effettuerà interventi di manutenzione straordinaria per migliorare l’efficienza del servizio idrico. Per consentire tali lavori, sarà necessario quindi sospendere il flusso idrico dalle ore 22:00 di martedì 2 luglio alle ore 21 di mercoledì 3 luglio prossimi.

L’intero comune di Civitavecchia sarà interessato dalla sospensione, ad eccezione delle seguenti aree: Area Aurelia Nord, Area Sant’Agostino, Area industriale, Area Braccianese Claudia, Quartiere San Liborio, Area Guastatori del Genio, Area Casaletto Rosso.

Per limitare i disagi, Acea Ato 2 S.p.A. ha predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotti nei seguenti punti: Ospedale San Paolo; Largo Donatori del Sangue, 1; Palazzo comunale; Piazzale Pietro Guglielmotti 7; Casa dell’acqua Acea, Viale Lazio; Largo Monsignor Giacomo D’Ardia, 10 A.

Per casi di effettiva e improrogabile necessità, sarà possibile richiedere un servizio straordinario di rifornimento al numero verde 800.130.335.

La raccomandazione rivolta ai cittadini è quella di provvedere con anticipo alle opportune scorte d’acqua e di mantenere chiusi i rubinetti durante il periodo della sospensione per evitare inconvenienti alla ripresa del servizio. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800.130.335 o visitare il sito www.gruppo.acea.it.

Frasca, riqualificazione a rischio

Con la passata amministrazione il progetto di riqualificazione della Frasca ha subito un forte rallentamento, rimanendo nei cassetti per lungo tempo, per poi tornare al centro del dibattito con una insperata accelerazione nell’ultimo anno.

Eppure il rischio di uno stop forzato esiste ancora, con la nuova amministrazione guidata dal sindaco Marco Piendibene che dovrà riprendere le fila della procedura ed indicare la strada che si vorrà seguire.

Ad aprile scorso, infatti, Città Metropolitana ha inviato un preavviso di diniego al Comune, citando l’obsolescenza dei documenti accumulati nel corso degli anni per la procedura di variante urbanistica. Questo ha messo in discussione la fattibilità di un progetto ambizioso destinato a trasformare un’area ricca di storia e potenzialità turistiche.

Il Comune ha avuto dieci giorni per rispondere, presentando argomentazioni valide per salvare l’intervento pianificato, alla luce di quanto approvato ad ottobre scorso, quando all’unanimità il consiglio comunale aveva approvato il cambio di destinazione d’uso, da agricola a zona turistica, dell’area interessata dall’intervento di restyling.

L’invio dei documenti per l’approvazione aveva dato l’illusione di una formalità, essendo già stati precedentemente esaminati. Invece, già a gennaio scorso, nuove richieste di chiarimento da parte della Città Metropolitana, principalmente sulle osservazioni e sull’iter procedurale, avevano portato alla sospensione dei termini, alimentando l’incertezza sul futuro dell’intervento.

La Frasca, un’area che combina la ricchezza archeologica del complesso termale di “Columna” e le bellezze naturali del Parco Frasca-Mattonara, rappresenta un fulcro di interesse per la valorizzazione turistica.

Il progetto, dal valore di oltre 4 milioni di euro e firmato dall’architetto Enza Evangelista, è stato concepito per rispondere a prescrizioni ormai datate, ma la sua visione moderna mira a integrare la salvaguardia del patrimonio con la creazione di nuovi spazi fruibili per i visitatori.

Il blocco burocratico, tuttavia, rischia di vanificare anni di pianificazione e aspettative. La richiesta della Città Metropolitana di aggiornare la documentazione sottolinea la necessità di adeguarsi a normative e situazioni che, nel frattempo, potrebbero essere mutate.

La partita si gioca ora su due fronti: da un lato, capire se gli uffici del Comune abbiano risposto con celerità e precisione alle richieste di Città Metropolitana, dall’altro, servirà chiaramente una volontà politica forte per superare le pastoie burocratiche che da troppo tempo bloccano progetti cruciali come questo.

Mercato e restyling, la grande incognita che pesa sugli operatori

«Nulla si è più saputo del progetto di riqualificazione di Piazza Regina Margherita, che apre la dolorosa parentesi sul futuro del mercato».

Lo scriveva nei giorni scorsi l’associazione Amici del mercato in un appello rivolto alla nuova amministrazione comunale sul futuro del mercato storico di Civitavecchia. Poche righe che racchiudono tutta l’incognita di un futuro incerto e di un progetto di restyling che ha cambiato forma negli anni ma che, ad oggi, non ha ancora visto la luce.

Un toro che sicuramente il neo eletto sindaco Marco Piendibene dovrà prendere al più presto per le corna, un toro da circa 3 milioni di euro per un progetto – legato a fondi Pnrr – di riqualificazione di piazza Regina Margherita di cui tanto si è parlato, forse troppo, nel corso degli anni e che sarebbe in procinto di andare in gara.

Un progetto che, secondo l’ex assessore ai Lavori pubblici Daniele Perello, sarebbe andato a gara prima del termine della consiliatura della Giunta Tedesco, subito dopo un controllo sul progetto esecutivo da parte di una società che per 30 giorni ha analizzato ogni dettaglio, cercando eventuali punti da rivedere per poi procedere a gara.

Gara che poi non c’è più stata ma si tratterebbe di una questione di tempo perché i controlli sono terminati a metà maggio e la palla sarebbe passata alla stazione appaltante per tutte le procedure di gara.

Un progetto che ha cambiato veste diverse volte nel corso degli ultimi dieci anni e che attualmente indossa quella di “riqualificazione di piazza Regina Margherita”, non più un restyling del mercato cittadino come inizialmente annunciato ma fondi Pnrr per rifare la piazza, il problema è che gli operatori non sanno praticamente nulla e, come ormai ben noto, i fondi del Pnrr sono legati a scadenze ben precise.

Sostanzialmente l’attuale amministrazione comunale avrebbe la mani legate o quasi perché il progetto sicuramente dovrà partire ma si pensa a parziali modifiche in corsa per quanto possibile, cercando di accontentare gli operatori.

La situazione è comunque piuttosto difficile perché, una volta pubblicata la gara, si dovrà procedere a trovare una soluzione per gli spostamenti e le opzioni di cui si è parlato fino ad ora non hanno convinto i commercianti di piazza Regina Margherita.

Si dovrà, intanto, attendere di capire chi sarà scelto dal sindaco Piendibene per l’assessorato ai Lavori pubblici e sarà proprio lui che dovrà andare a mettere mano sul restyling del mercato cercando di accontentare i vari operatori che, da anni ormai, vivono con questa spada di Damocle sulle teste.

Dove saranno spostati? Per quanto tempo? Resteranno le “odiose” pensiline o arriveranno i box fissi di cui si era parlato nel corso dei confronti tra candidati? A questa ed altre domande dovranno rispondere dalla nuova giunta che, ormai, dovrebbe essere annunciata a giorni. Una cosa è certa, il progetto dovrà andare avanti o si rischia di perdere tutti i fondi.

Saldi 2024, a Roma e nel Lazio al via da sabato 6 luglio

Ospite in collegamento Massimo Bertoni – Presidente di FederModa Roma

Si inizia ufficialmente sabato 6 luglio con i saldi 2024: la data ufficiale, decisa dalla Regione Lazio, coincide con quella del 2023. Romani, e non, potranno approfittare di una ricca serie di scontistiche per fare i propri acquisti, tra abbigliamento, calzature e molto altro. Tre settimane consecutive per rinnovare il guardaroba o magari acquistare un capo o un oggetto ad un prezzo ridotto.

Quest’anno si prevede un +3% sugli affari, con l’ormai consolidata lotta tra web e negozio. I capi scontati saranno quelli stagionali, escludendo quindi i prodotti continuativi o non considerabili di moda.

A differenza di altre città come Milano, dove i saldi estivi durano più a lungo, a Roma si applicano le disposizioni previste dall’articolo 34 della legge regionale n.22/2019, che vieta le vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi.

Le regole: i commercianti devono esporre, almeno tre giorni prima dell’inizio dei saldi, un cartello ben visibile che annuncia l’avvio degli sconti; è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale su ogni cartellino della merce esposta, garantendo così la trasparenza nei confronti dei clienti.

 

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