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Non solo Roma – Puntata di Martedì 25 Giugno 2024

Non solo Roma con Elisa Mariani – Puntata di Martedì 25 Giugno 2024

Roma, allarme diossine alla Magliana, Gualtieri firma ordinanza: “Stop al consumo di verdura e carne”

Ospite in collegamento Roberto Scacchi, Presidente di “Legambiente Lazio”

L’incendio che lo scorso 20 giugno ha investito il quadrante della Magliana, a Roma, ha provocato – e sta provocando – effetti allarmanti. Parliamo ovviamente della questione diossine: l’aria è risultata per molte ore irrespirabile non solo a Magliana, ma anche nelle zone di Marconi e San Paolo.

Arpa, il giorno stesso dell’incendio, ha posizionato un campionatore nella zona: i primi risultati del monitoraggio non fanno stare sereni. Mentre sono ancora in corso le rilevazioni sul Benzo(a)pirene, uno degli idrocarburi policiclici aromatici che di solito vengono indagati, le diossine pare abbiano raggiunto una concentrazione di 38 pg/m3. Arpa ha ricordato che concentrazioni superiori a 0,3 pg/m3 “indicano la presenza di una fonte di emissioni localizzata, ovvero significano che l’incendio ha effettivamente generato diossina”.

I dati sono stati resi pubblici il 22 giugno, dunque bisognerà attendere ulteriori parametri, ma intanto emerge che, rispetto all’incendio scoppiato a Mezzocamino lo scorso anno, l’incendio di via Asciano ha sprigionato una quantità di diossina sei volte superiore.

E intanto arriva l’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri: stop al consumo di carne e verdura. Il provvedimento del sindaco è anche una bacchettata alla Regione, titolare dell’area andata a fuoco, più volte segnalata per la presenza di baracche discariche: nell’ordinanza Gualtieri impone alla Pisana la “rimozione, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti per evitare la reiterazione dei roghi”.

A bruciare giovedì erano state infatti baracchepneumatici e carcasse di auto, mega-discariche appunto oggetto degli alert. Giovedì scorso la densa nube di fumo, visibile per chilometri, aveva affumicato mezza Roma, da San Giovanni a San Paolo alla Garbatella. Un altro incendio proprio nella stessa zona si era già registrato un paio di anni fa.

Guarda anche: Rifiuti Roma, arriva la task force per il decoro urbano

Termovalorizzatore, respinto anche l’ultimo ricorso di Legambiente

ll Consiglio di Stato respinge il ricorso di Legambiente contro il termovalorizzatore, confermando la sentenza già espressa dal Tar lo scorso luglio. L’associazione ambientalista aveva richiesto l’annullamento degli atti con i quali a inizio dicembre 2022 il Commissario straordinario di Governo per il Giubileo, il sindaco Roberto Gualtieri, ha disposto la realizzazione, da parte di Roma Capitale, di un impianto per il trattamento dei rifiuti indifferenziati tramite incenerimento.

Elezioni Civitavecchia, amministrazione giallo-rossa al Pincio

Ospite in collegamento: Francesco Baldini, redazione “Civonline

Marco Piendibene è il nuovo sindaco di Civitavecchia. Una Civitavecchia che, da oggi, avrà una amministrazione a guida giallo-rossa, per via dell’alleanza attraverso apparentamento formale tra Pd e M5S.

Il ballottaggio ha visto ribaltarsi completamente il dato del primo turno, quando Massimiliano Grasso, il candidato del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Lista Grasso, Civitavecchia 2030 e La Svolta) portò a casa un 34,6% per 9.323 preferenze, mentre Marco Piendibene – sostenuto da Partito democratico, Alleanza verdi sinistra e Unione civica – si fermò al 21,4% con un totale di 5.767 voti.

Uno scenario cambiato completamento ieri quando, già con lo spoglio delle prime sezioni, la strada sembrava essere tracciata. E la conferma è arrivata seggio dopo seggio, con Marco Piendibene – stavolta appoggiato anche dal M5S – che, sempre in vantaggio e mantenendo un vantaggio costante di circa dieci punti percentuali, ha ottenuto ben 11.291 preferenze, pari al 54,4%.

Il giornalista, invece – che non ha sottoscritto apparentamenti ma ha “firmato” un accordo politico con Forza Italia, con gli azzurri che hanno confermato il sostegno dopo aver scelto di candidare Paolo Poletti al primo turno, insieme a Italia Viva – si è fermato a 9.433 pari al 45,5% delle preferenze.

Uno scarto ampio, di ben 1.858 voti. Tanti se si pensa che la coalizione di Piendibene, al primo turno, ne ha portati a casa 5.767 e la coalizione di D’Antò (oltre al M5S anche Civitavecchia popolare e la lista civica) ne hanno collezionati 3.776. Un totale di 9.543 a cui vanno aggiunti poco meno di altri 2000 voti che oggi hanno permesso a centrosinistra e grillini di arrivare al Pincio.

Un voto che, come sottolineato a caldo dagli stessi protagonisti ospiti nelle dirette televisive durante lo spoglio, ha probabilmente rispecchiato la volontà dei civitavecchiesi di voler cambiare pagina rispetto agli ultimi cinque anni, con il centrodestra guidato da Ernesto Tedesco al governo della città.

Bassa l’affluenza che non è arrivata neanche al 50% degli aventi diritto. Mezza città ha deciso quindi di non esprimersi, di non recarsi alle urne per scegliere il futuro primo cittadino.

Un dato che deve far riflettere entrambi gli schieramenti, e la politica tutta, sul senso di disaffezione che sembra ormai essere una costante. Cosa non funziona? Cosa allontana i cittadini dalla politica e, di conseguenza, dalle urne? Su questo andrà aperta una riflessione seria, e non solo a livello locale.

A seggi chiusi, sono stati 21.058 i cittadini che si sono recati a votare, pari al 48,2%.

Rifiuti in fiamme: indagini in corso

I Vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente sul posto, dopo le operazioni di spegnimento hanno dovuto lavorare alcune ore insieme al personale della ditta, la Porcarelli Gino & co Srl, per impedire che il rogo inglobasse l’intera superfice di stoccaggio dei rifiuti.

Il lavoro di inchiesta è toccato ai Carabinieri, che tuttavia da una prima accurata analisi non avrebbero riscontrato anomalie. Difficile al momento stabilire cosa possa aver favorito l’incendio in zona industriale, quello che fortunatamente appare chiaro è invece l’assenza sul posto di rifiuti classificati come speciali o pericolosi. I militari dell’Arma hanno comunicato ogni aspetto all’Autorità giudiziaria e sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire senza ombra di dubbio le cause dell’incendio. Sull’impatto ambientale che la nube nera ha avuto è invece calato il silenzio.

Pz4, Fasoli: «Portato a casa obiettivo importante»

«Quello del Pz4 era uno degli obiettivi che ci eravamo dati e grazie al lavoro congiunto con la Regione siamo riusciti a mettere al sicuro 1,2 milioni di euro dell’Ater già investiti e a rischio».

Lo dice il commissario dell’ente di via Don Milani Massimiliano Fasoli all’indomani dell’approvazione, da parte della Giunta regionale della delibera per il completamento della procedura di acquisto dell’intero immobile di via Veneto, composto di 40 alloggi, stanziando l’importo complessivo di 5.854.260,95 euro, in attuazione dell’accordo di programma con il Governo per avviare programmi innovativi di rigenerazione urbana, recupero e riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e sociale.

Sette mesi di lavoro serrato per portare a casa un risultato importante, uno dei più grandi “misteri” trovati sul tavolo dal commissario insieme al muro di via Isonzo. Un immobile fermo, con un capitale importante già investito, e in attesa di non si sa bene cosa. «Abbiamo agito per risanare l’azienda, che è il nostro obiettivo principale – sottolinea Fasoli -, cercando di concludere questa vicenda che era stata lasciata a metà».

Un finanziamento davvero prezioso perché consentirà di fare da “ponte” in questa fase transitoria. Attraverso l’acquisto dell’immobile si potrà dare un grande impulso al completamento dei tre finanziamenti concessi a valere sul fondo complementare al Pnrr relativi al miglioramento sismico e efficientamento energetico degli stabili di via XVI Settembre 19/23 (demolizione e ricostruzione), viale Guido Baccelli 77/79/83, viale Guido Baccelli 69/73/75, attraverso il trasferimento a titolo temporaneo delle 33 famiglie ancora presenti negli immobili oggetto degli interventi e successivamente incrementare l’offerta di alloggi sociali, contribuendo a ridurre il disagio abitativo.

«Vorremmo destinare una parte di quei 40 appartamenti – ha continuato Fasoli – all’housing sociale con affitti agevolati e calmierati anche per facilitare giovani coppie in un mercato sempre più difficile. Formule che poi possono prevedere anche forme di riscatto e questo gioverebbe enormemente anche alle finanze dell’Ater che, ricordo, deve essere in grado di stare sulle proprie gambe».

In cantiere, inoltre, c’è sempre l’ex Pinqua, ora progetto Pnrr, per cui si sta per presentare il progetto – insieme a Città metropolitana – al Ministero. Un’iniziativa importante che andrà a riqualificare 150 appartamenti in via Francesco Navone, a San Liborio, e diverse aree verdi nel quartiere attualmente abbandonate.

Fondazione Di Liegro: successo confermato per la Mostra laboratorio di Fotografia al Talent Art di Roma

Ospite in collegamento: Luigina Di Liegro – segretario generale “Fondazione Don Luigi Di Liegro”

Una ricca e colorata esposizione delle fotografie realizzate dai partecipanti del Laboratorio di Fotografia organizzato, da settembre 2023 a maggio di quest’anno, dalla Fondazione Don Luigi Di Liegro ETS. La mostra viene inaugurata al Talent Art di Roma, nel quartiere Talenti ha registrato un incredibile successo.

Circa 40 immagini scattate in luoghi e tempi diversi dagli utenti, nel corso degli oltre 30 appuntamenti infrasettimanali del laboratorio, opere amatoriali selezionate da due esperti fotografi, come Angelo Paionni e Gianluca Laurentini. L’iniziativa è stata sostenuta anche dalla Diocesi di Roma e dalla Fondation d’Harcourt.

“Un laboratorio itinerante che ha condotto anche nelle vie e soprattutto nelle piazze della Capitale i tanti partecipanti al nostro corso. – spiega Luigina Di Liegro – Quasi 20 persone con un’età compresa dai 18 ai 60 anni, a dimostrazione di come anche l’arte, in questo caso la fotografia, riesca a divertire, e a curare la nostra mente, in ogni momento della vita. Quest’anno il tema centrale, analizzato e scrutato attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, è stato quello dell’Agorà, intesa proprio come luogo di incontro, scambio e comunicazione“.

“Per tutti coloro che hanno frequentato il nostro laboratorio questa mostra rappresenta un passaggio davvero importante, la prova tangibile di un lavoro condotto con l’aiuto di medici esperti e volontari sul proprio stato di salute mentale. – ha continuato la Di Liegro – Se esiste una difficoltà non va messa da parte, va invece affrontata nelle forme e nei modi a noi tutti più congeniali. I laboratori della nostra Fondazione sono rivolti a persone con disagio mentale, che svolgono un percorso terapeutico riabilitativo presso i Centri di Salute Mentale delle Asl di Roma, e sono condotti da personale medico specializzato e da volontari”.

Non solo arte terapia o fotografia, però. La Fondazione Di Liegro, che da 20 anni si dedica alle persone che affrontano problemi di salute mentale e alle loro famiglie in stretta collaborazione con istituzioni pubbliche e private, mette a disposizione degli utenti anche laboratori di teatro e musica terapia.

“Sono forme diverse di intervento terapeutico che pongono al centro proprio quel processo creativo indispensabile per lo sviluppo emozionale e cognitivo del paziente o del familiare, che spesso lo accompagna nel percorso di cura. Questo perché la nostra Fondazione è impegnata alacremente nel rafforzamento dei servizi di orientamento e sensibilizzazione sulla Salute mentale, anche grazie agli strumenti messi a disposizione del bando Comunità Solidali 2022 della Regione Lazio – Assessorato Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP”, conclude Di Liegro.

Nell’ultimo anno hanno partecipato ai laboratori e alle iniziative promossi dalla Fondazione circa 100 utenti, con un’età che varia dai 18 ai 60 anni. Collaborano con l’ente oltre 60 volontari che sostengono le attività di circa 15 tra psichiatri, psicologi e operatori sociali.

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