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Non solo Roma – Puntata di Venerdì 19 Aprile 2024

Non solo Roma con Elisa Mariani – Puntata di Venerdì 19 Aprile 2024

“Metteresti tuo figlio per strada?”: la campagna a Roma contro i pericoli della condivisione social

Ospiti in collegamento Giorgia Michelangeli & Costanza Nastri, studentesse dell’Istituto Europeo di Design (IED)

Quando si parla di “Sharenting” cosa si intende? Si tratta del fenomeno relativo alla condivisione (talvolta in modo indiscriminato) di foto e informazioni dei propri figli su piattaforme online. E da tempo si moltiplicano le voci degli esperti sui rischi per la privacy, la sicurezza dei minori e sulla traccia digitale permanente che viene lasciata online e potrebbe influenzare la vita futura dei bambini.

Viene totalmente spontaneo a volte voler condividere un momento, un ricordo, un episodio divertente che vede come protagonisti i nostri bambini, nipoti, piccoli amici. Ma questa potrebbe non essere proprio una buona idea in base a quanto detto più volte da esperti, psicologi e addirittura pediatri.

Proprio per cercare di tutelare i minori su questo fronte, qualche settimana fa è stata depositata alla Camera una proposta di legge, che, in futuro, potrebbe limitare la possibilità per i genitori di pubblicare video e immagini dei figli. Viene data la possibilità ai minori, ad esempio, di richiedere l’oblio digitale (cioè la cancellazione dal web di tutti i contenuti che li riguardano), una volta compiuto il quattordicesimo anno d’età.

E così, sulla scorta di questo tema così delicato, è arrivata nella Capitale una campagna di sensibilizzazione firmata dagli studenti dello IED, “Cornici private“.

Volti di bambini sorridenti fotografati al parco giochi, nelle loro camerette o in un bosco, incorniciati e messe in bella mostra in strada, sulle panchine o su un gradino, attaccati ai pali della luce. Tante foto esposte a chiunque per le vie di Testaccio e di altre zone di Roma, con una domanda fortemente provocatoria: “Metteresti tuo figlio per strada?”. L’obiettivo è ovviamente quello di sensibilizzare i genitori sui pericoli e le conseguenze dell’eccessiva esposizione online di contenuti riguardanti i propri figli.

“Il progetto mira a promuovere una maggiore consapevolezza nell’uso dei social media, perché ciò che i genitori considerano un ricordo può diventare una fonte di informazioni sensibili per altri” hanno spiegato Giorgia Michelangeli e Costanza Nastri.

Dietro ogni cornice, sparsa per Roma, c’è un QR code che rimanda al sito del gruppo. Aprendo la pagina la scritta “E se nella foto ci fosse tuo figlio?” che anticipa un inquietante catalogo di foto di bambini con relative informazioni. I bambini che si vedono nella campagna non esistono: le foto sono state create tramite l’intelligenza artificiale grazie alle migliaia di foto pubblicate dai genitori sui social media.

“Città visibili, l’Italia e i Territori”, piani di azione per lo spettacolo dal vivo: la due giorni a Roma

Ospite in collegamento Gino Auriuso, Presidente “Fed.It.Art.”

LA FED.IT.ART. organizza per lunedì 22 e martedì 23 aprile  una due giorni di confronto denominata “Città visibili – L’Italia e i Territori”. La manifestazione si svolgerà presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini a Roma e contestualmente in diretta sulle pagine social della Federazione.

La Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti) è una federazione composta da organismi che di occupano di produzione, gestione, organizzazione e formazione nei settori del teatro, della musica e della danza. Tutela degli interessi collettivi della categoria e li rappresenta nei confronti delle Istituzioni. Propone una visione contemporanea dello Spettacolo dal Vivo attraverso percorsi innovativi ed è presente capillarmente sul tutto il territorio nazionale grazie ai tanti soggetti che la compongono. È anche impegnata nello sviluppo dell’arte e della cultura in un’ottica di espansione territoriale e di decentramento.

Durante gli ultimi anni, anche a causa della pandemia, i problemi sistemici del mondo della Cultura ed in particolare dello Spettacolo da Vivo si sono acuiti, la frammentazione e la mancanza di visione sono sotto gli occhi di tutti. Pertanto c’è necessità di un Piano Culturale Pluriennale che, attraverso una serie di innovazioni e di rigenerazioni possa rilanciare il Paese partendo dai Territori. C’è bisogno di agire all’interno di una visione di Città  attraente, policentrica e ben strutturata, che percepisca la Cultura e lo Spettacolo come servizio pubblico.

Le Sezioni tematiche saranno 5: “ITALIA: LE BUONE PRATICHE AMMINISTRATIVE A CONFRONTO”; “IL NUOVO CODICE DELLO SPETTACOLO”; “UNA NUOVA VISIONE EUROPEA DEL LAVORO ARTISTICO: ESPERIENZE A CONFRONTO”; “LA CIRCUITAZIONE DELLE ARTI” e “CREAZIONE DI CULTURA DIFFUSA”.

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Ostia, schiamazzi e bivacco a Lido Centro: la polizia chiude un minimarket senza permessi

Ospite in collegamento Lorenzo Contigliozzi, redazione “Il Faro Online”
Sono stati gli schiamazzi continui a far arrivare i poliziotti di Ostia nella zona di Lido Centro. Allertati dai residenti stanchi di avere a che fare con ubriachi molesti, gli agenti del X Distretto Lido hanno però scoperto che il minimarket presso cui si rifornivano non aveva alcun permesso: subito è scattata la chiusura dell’attività.
Al negozio, situato in via della Stazione del Lido, sono state comminate multe per 3500 euro dal personale dell’Asl intervenuto a supporto dei poliziotti. L’uomo all’interno, originario del Bangladesh, non era il titolare della licenza e non aveva alcun contratto di lavoro. Quasi 300 chili di alimenti, venduti senza alcun permesso, sono stati sequestrati.
Le persone all’esterno sono state allontanate, i marciapiedi ripuliti dalle bottiglie vuote. E ai poliziotti è arrivato il sentito “grazie” dei residenti della zona.

Abbandono di rifiuti ed errori nella raccolta differenziata: scattano le multe a Cerveteri

Proseguono serrati a Cerveteri i controlli incrociati portati avanti dalla polizia locale di Cerveteri e dall’Ufficio Ambiente sul corretto conferimento dei rifiuti e sul rispetto delle regole di igiene urbana in generale.

Nel primo trimestre del 2024, la Comandante di Polizia Locale Cinzia Luchetti ha infatti reso noto che sono stati elevati in totale 52 verbali. Nel dettaglio, sono stati elevati 40 verbali legati al non corretto conferimento dei rifiuti, 6 per abbandoni di rifiuti domestici in strada e altri 6 per la mancanza di condizioni di decoro in lotti di terreno e giardini privati.

Sempre in tema di decoro urbano, prosegue l’azione della Polizia Locale, sempre in stretta collaborazione con l’Ufficio Ambiente per la rimozione di biciclette abbandonate nel territorio e legate ai pali della segnaletica stradale. Dopo l’apposizione dell’avviso alla cittadinanza, ne sono state rimosse in totale 15.

“Insieme all’Ufficio Ambiente, attraverso la Responsabile del Servizio Architetto Daniela Petrone e i funzionari Valerio Granieri e Giorgia Prete, alla Polizia Locale e alla Ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana del Comune di Cerveteri ci riuniamo periodicamente per affrontare tutte le tematiche relative al decoro urbano della nostra città – ha dichiarato il sindaco Elena Gubetti – come già detto in passato, la cittadinanza, nella sua grande maggioranza, ha da sempre dimostrato di essere attenta alla tematica, rispettando sempre con attenzione tutte le norme del servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti”.

“Ci sono però ancora alcune eccezioni, che nonostante i molteplici servizi messi a disposizione e le campagne informative, continua a non essere in regola. Il dato dei verbali comminati in questi primi mesi del 2024 è senza dubbio confortante però: 52 verbali sono un numero bassissimo se paragonato alla quantità di controlli e alla quantità di utenze attive nella nostra città. Si spera che in occasione del prossimo resoconto della nostra Polizia Locale questo dato possa scendere ulteriormente”.

Hanno inoltre preso parte ai controlli, anche i volontari delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente, il cui lavoro è più che mai fondamentale nella tutela dell’ambiente e del territorio.

Il Leonardo da Vinci è ancora il miglior scalo aeroportuale per la sicurezza

L’eccellenza dell’aeroporto di Roma Fiumicino viene riconosciuta ancora una volta a livello internazionale: il “Leonardo da Vinci” è stato infatti premiato come migliore scalo al mondo per la sicurezza aeroportuale nel corso dei World Airport Awards 2024 di Skytrax, la principale organizzazione globale di rating del trasporto aereo.

Lo scalo di Fiumicino, gestito da Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, ha ottenuto il riconoscimento Skytrax grazie all’attenzione sempre crescente nei confronti dei diversi aspetti della sicurezza aeroportuale, in costante coordinamento con le Forze dell’ordine, considerati dall’organizzazione di rating in fase di valutazione – i.e., controlli, tempi di attesa, sistemi di monitoraggio delle code, fast track e corsie prioritarie, tecnologie utilizzate, cortesia ed efficienza del personale aeroportuale.

Edward Plaisted, CEO di Skytrax, ha dichiarato: “L’Aeroporto di Roma Fiumicino ha investito in modo significativo nelle tecnologie e nei servizi con l’obiettivo di garantire ai passeggeri un’esperienza di viaggio efficiente e sicura. Siamo lieti che sia stato riconosciuto come lo scalo con i migliori processi di sicurezza aeroportuale per i viaggiatori in tutto il mondo”.

I World Airport Awards, oggi considerati i più prestigiosi riconoscimenti del settore aereo a livello internazionale, vengono assegnati sulla base di un sondaggio con cui i passeggeri possono annualmente valutare la propria esperienza aeroportuale su una vasta gamma di servizi ed infrastrutture aeroportuali, dal check-in agli arrivi, dallo shopping alla sicurezza fino alle partenze, in oltre 550 aeroporti in tutto il mondo.

A ricevere il riconoscimento per Aeroporti di Roma nel corso della cerimonia, tenutasi al Passenger Terminal Expo di Francoforte, in Germania, è stato Marco Stramaccioni, Managing Director di ADR Security, che ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di questo premio che riconosce i grandi investimenti che Aeroporti di Roma ha compiuto nel campo della sicurezza negli ultimi anni, grazie al grande lavoro del nostro team e al prezioso supporto delle tecnologie più sofisticate, tanto nello scalo di Fiumicino quanto in quello di Ciampino”.

“Questo conferimento dimostra il nostro grande impegno nel quotidiano miglioramento dei servizi e delle infrastrutture presenti in aeroporto per garantire un’esperienza di viaggio da ricordare ai milioni di passeggeri che partono o arrivano nella Capitale d’Italia. E’ anche dalla promozione e implementazione della sicurezza in tutti i suoi aspetti che passa la nostra missione di delineare l’aeroporto del futuro”.

Frosinone, rapina un bar e aggredisce gli agenti: Giudice dispone espulsione per un extracomunitario

Ospite in collegamento Roberta Di Pucchio, condirettore di “Frosinone news”

Rapina in un bar nei pressi di via Del Casone, nella parte bassa del capoluogo, nella giornata di martedì. Un cittadino extracomunitario è entrato nell’attività aggredendo la titolare per farsi consegnare il denaro. A nulla sono valsi i tentativi dei clienti presenti nel locale che hanno cercato di fermarlo. L’uomo, come una furia, ha aggredito anche loro. Poi, dopo aver arraffato un computer, è fuggito.

Subito è stato lanciato l’allarme raccolto dagli agenti delle Volanti che si sono prontamente messi sulle tracce del fuggitivo. Nel giro di pochissimo tempo il rapinatore è stato braccato sulla Monti Lepini. Alla vista dei poliziotti ha cercato di opporre resistenza sotto gli occhi dei tanti automobilisti di passaggio. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo e per lui sono scattate le manette. Oggi, davanti al giudice del Tribunale di Frosinone, l’arresto è stato convalidato.

Ma non è finita qui: il giudice ha deciso che il 30enne arrestato  dalle Volanti dovrà essere espulso. A seguito della convalida dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha rilasciato il nulla osta all’espulsione; lo straniero pertanto è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per il proseguimento dell’iter finalizzato all’espulsione dal territorio nazionale.

Capretta presa a calci durante una festa, chiesta l’archiviazione: animalisti sulle barricate

Presa a calci, caricata su una carriola e buttata come uno straccio vecchio da un ragazzo mentre gli altri riprendevano il tutto con il cellulare tra le risate generali a una festa per i 18 anni ad Anagni. Questo è stato il destino della dolce capretta che fece indignare tutta l’Italia lo scorso agosto. LNDC Animal Protection sporse immediatamente denuncia per uccisione di animale e istigazione a delinquere, perché una cosa del genere non doveva passare sotto silenzio e impunita.

Oggi invece potrebbe succedere proprio questo – evidenziano dall’associazione – perché il PM del Tribunale di Frosinone ha richiesto l’archiviazione del caso. Come riportato nella notifica ricevuta da LNDC Animal Protection, infatti, per il magistrato non sarebbe possibile stabilire se la capretta fosse ancora viva quando è stata trattata in quel modo o se fosse già mortaLEGGI QUI

“Il PM, nella sua richiesta di archiviazione, ha definito le condotte di questo gruppo di giovani “sgradevoli e inopportune” ma è molto di più. Si tratta di condotte pericolose, perché rivelano una totale mancanza di rispetto della vita e degli altri e possono essere indice di personalità disturbate che, quando si manifestano in giovane età, possono evolversi in gesti ancora più violenti e gravi con il passare degli anni”.

“Anche il fatto che gli altri presenti facessero video da pubblicare sui social, come se fosse tutto un gioco molto divertente, è davvero preoccupante. Non possiamo restare a guardare senza fare nulla, quindi faremo opposizione alla richiesta di archiviazione e cercheremo di portare in tribunale le persone che si sono comportate in questo modo. Non si tratta di giustizialismo, ma di giustizia. Questi ragazzi devono capire che comportamenti del genere hanno delle conseguenze. E se le famiglie non sono state in grado di insegnarglielo, dovrà farlo un tribunale”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

Bandiere Arancioni: Atina, Castro dei Volsci e Trevi nel Lazio ottengono il marchio di qualità

Si è conclusa, con l’assegnazione della Bandiera Arancione ai Comuni di Atina, Castro dei Volsci, Prossedi (LT) e Trevi nel Lazio, questa edizione di Bandiere Arancioni nelle Province di Frosinone e Latina, realizzata dal Touring Club Italiano in collaborazione con la Camera di Commercio Frosinone Latina e l’Azienda Speciale Informare.

Diventano così 24 le piccole località dell’entroterra certificate in Lazio, di cui 7 in provincia di Frosinone e 5 in provincia di Latina: Arpino (FR), Atina (FR), Bassiano (LT), Campodimele (LT), Castro dei Volsci (FR), Collepardo (FR), Fossanova, frazione del comune di Priverno (LT), Picinisco (FR), Prossedi (LT), San Donato Val di Comino (FR), Sermoneta (LT), Trevi nel Lazio (FR).

“Touring Club da oltre venticinque anni è impegnato nella valorizzazione e promozione dei piccoli centri eccellenti delle aree interne – dichiara Giuseppe Roma, Vice Presidente del Touring Club Italiano – tale impegno è reso possibile anche grazie alla collaborazione di partner come la Camera di Commercio Frosinone Latina che, credendo nel potenziale di questi territori, ne incentiva uno sviluppo turistico durevole nel tempo, promuovendo un’offerta turistica sempre più integrata tra costa ed entroterra di qualità.”

“Il comparto del turismo ha dato prova di una grande resilienza dopo la pandemia e sta dimostrando un’energia trasformativa eccezionale – dichiara Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana, SiCamera e Camera di Commercio Frosinone Latina – con i nuovi trend, che abbiamo analizzato anche nel corso del Summit, il concetto di turismo si è esteso nella direzione di un sempre più forte legame con il territorio. Tutto questo sta avvenendo nella indiscutibile cornice della sostenibilità intesa come un concetto di sviluppo che rispetti l’autenticità e l’identità dei luoghi e delle persone che vi abitano”.

“L’esperienza del Touring Club è un esempio virtuoso di come mettere a sistema il patrimonio storico, culturale e ambientale di un territorio con l’offerta di accoglienza e di servizi di qualità. Per questo, la Camera di Commercio, grazie al supporto dell’Azienda Speciale Informare, ha deciso di sostenere i comuni dell’entroterra (con meno di 15.000 abitanti) delle province di Frosinone e Latina per il riconoscimento del marchio “Bandiera Arancione”.

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